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Viaggio sulle vie della seta. Un percorso per dipanare il filo del baco da seta fino ad arrivare al merletto a tombolo    

Inaugurata a Palazzo Castellotti domenica mattina 24 maggio 2015 la mostra curata dagli alunni dell'Istituto comprensivo di Offida guidati dall'insegnante Maria Rita Cameli con la collaborazione degli esperti Mario Vannicola e Roberto Senesi
Il polo civico PALAZZO DE CASTELLOTTI di Offida si arricchisce di una nuova sezione, quella dedicata al baco da seta. L'inaugurazione ha avuto luogo ieri mattina alla presenza di numerosi cittadini e autorità locali. L'allestimento è stato possibile grazie al meticoloso lavoro di ricerca effettuato dagli alunni della classe 5^A dell'Istituto comprensivo di Offida guidati dall'insegnante Maria Rita Cameli con la collaborazione degli esperti Mario Vannicola e Roberto Senesi. Un rilevante "Viaggio sulle vie della seta. Un percorso per dipanare il filo del baco da seta fino ad arrivare al merletto a tombolo offidano". Il percorso è stato ampiamente illustrato dagli stessi alunni prima del taglio del nastro e sono stati ripercorse tutte le tappe che dal baco portano alla seta e riportata alla memoria i centri bacologici operanti in Offida. Nel 1865 sorgevano nella cittadina un tabacchificio ed alcune industrie del baco da seta, con una produzione annua di 9.000 Kg. di bozzoli. Inoltre, sorgevano stabilimenti bacologici che confezionavano oltre 4.000 once di seme. Accanto alla meccanizzazione era naturale che si sviluppassero settori produttivi come il commercio ed un più fiorente artigianato. Lo storico A. Marchionni in "Notizie storiche e statistiche di Offida (1889) ci informa che operavano nella cittadina "quattro negozi di tessuti in seta, lana e cotone, cinque di chincaglieria, due di vetri e cristalli, due di ferro, tre di cuoi e pellami, due di mercerie, uno di mobili di ferro, due di stoviglie ed utensili di rame, tre di stoviglie in terra cotta, otto di legumi, risi, farine, paste da minestra ed altro, uno di pasticciere, due di erbaggi e frutta; vi sono ancora cinque pizzicherie, sei macelli di carne di animali bovini e lanuti, cinque locande e trattorie, quattro caffè, trenta osterie, due spacci, due farmacie. Oltre ciò conta tredici fiere rinomatissime; e ricchi mercati, specialmente di suini, in tutti i giovedì".
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