I Musei -> Ripatransone -> Museo Civico Bonomi Gera -> Raccolta storico-etnografica -> Visita virtuale

Raccolta storico-etnografica - Sala I (Europa)

Sala I - Europa
(Palazzo Bonomi-Gera - Secondo piano)

La costituzione della raccolta di "curiosità etnografiche" di Ripatransone si colloca nel contesto dell'interesse per la vita dei popoli che si riscontra in Italia a partire dalla metà del XIX secolo: è l'epoca delle prime imprese coloniali, dell'intensificarsi dei viaggi di esplorazione e dell'affermarsi delle scienze umane, sostenute dalla filosofia positivistica e dalla teoria evoluzionista.

Cesare Cellini condivide con il clima culturale del suo tempo l'attenzione e la curiosità verso terre lontane e sconosciute, nonché verso le origini della civiltà europea. Il canonico ripano, attraverso l'infinita varietà di testimonianze di popoli meno civili mira, infatti, a recuperare tracce del nostro passato più lontano e a spiegare modi di vita e progressi delle popolazioni primitive, sottoposte all'influenza di viaggiatori, commercianti e, soprattutto, all'azione civilizzatrice dei missionari. Il museo per Cellini non è "sacrario dei dotti", con il solo compito di salvare un patrimonio ad uso di pochi studiosi, ma "sede fecondissima della popolare istruzione", con lo scopo di far conoscere gli usi e i costumi dei vari popoli del globo.

Cellini, seppur "rannicchiato (...) in questo oscuro cantuccio d'Italia", raccoglie una straordinaria varietà di oggetti donatigli da amici, nobili e religiosi, scambiati con il Museo Pigorini di Roma o acquistati all'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Nell'acquisizione dei manufatti, in particolare, va ricordato il rapporto con la Congregazione di Propaganda Fide, Dicastero della Santa Sede istituito nel 1622 da Papa Gregorio XV con lo scopo di organizzare tutta l'attività missionaria della Chiesa; al suo interno una figura di primaria importanza è sicuramente il Reverendo Giuseppe Michettoni, ripano Minutante di Propaganda, che si impegna per recuperare oggetti di ogni sorta.

In linea con il pensiero del tempo, l'attenzione per tutto ciò che proviene da luoghi "altri" è innanzitutto predilezione per le stranezze, per le anomalie, per le "curiosità etnografiche", tracce di mondi scomparsi o in via di dissoluzione. Tra le cose bizzarre che arricchiscono il museo, accanto a suppellettili e armi utilizzate per la caccia e la pesca, così, incontriamo anche oggetti che si distinguono per la rarità dei materiali impiegati o per la raffinatezza della lavorazione, come ventagli e scarpette cinesi, o per il significato simbolico-rituale che hanno nelle culture di appartenenza, come gli strumenti a fiato in uso presso i Selvaggi dell'Amazzonia.

L'allestimento della collezione prevede un percorso che, attraverso le tre sale, illustra le testimonianze dei cinque continenti: Europa (Sala I), Asia (Sala II), America, Africa e Oceania (Sala III), permettendoci di compiere un viaggio alla scoperta non solo del fascino dell'esotico, ma anche delle tradizioni europee, come documentato da molti oggetti provenienti dall'Italia e dall'Europa.


Anello
Bassorilievo in ceroplastica (Busto di Cleopatra)
Calcolatore
Scatola con bussola e meridiana

Mostra l'elenco completo dei reperti presenti in questa sala (117)

MuseiPiceni