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Museo del Risorgimento - Sala III (Luigi Mercantini)

Sala III - Luigi Mercantini
(Palazzo Bonomi-Gera - Secondo piano)

La passione che tutto soverchia

 

La poesia civile e patriottica di Luigi Mercantini ci prende dentro un movimento di passione totale. Una passione che emerge prepotente da ogni parola e pertugio linguistico. E non sfugge mai, non cade di mano, non scompiglia il proprio profilo, in una sfida totale. Molti gesti e pochi dubbi. Compito nostro è quello di metterli insieme e sentirli, appunto, come un movimento, come una storia da raccontare. Sono gesti di pietra dura, rocce, talvolta fulmini di tenerezza che ci sorprendono. Sono eventi crudi e infuocati, come le potenze elementali della terra, dell’aria e del sangue. Sono come il fondo atro dei burroni o il vento che si arrampica dal basso senza sostegni le passioni di Mercantini. Luoghi, nomi, uomini, eroi soprattutto, che lottano per un’Italia abitabile, per una terra che sia di qualcuno, per un popolo che vuole riconoscersi. Liriche sostenute dal sentimento d’amore, sempre, inni a figure umane e battaglie esemplari.

 

O mia soave fantasia diletta

ben tu sei nata per cantar d’amor;

ma pria cantar bisogna ira e vendetta:

oggi è canto di vile anche il dolor.

 

Le priorità vanno rispettate. Al poeta il compito, eminente, di saperle riconoscere. Perché non ci saranno scuse, né ripensamenti possibili. Ora e solo ora si devono cantare gli eventi, sollevare le coscienze. E Mercantini lo fa con tutta la forza dei propri nervi e dei propri ideali. Il movimento di passione ci prende, in quanto è stato prodotto dalla potenza più antica e ineludibile degli esseri umani: il desiderio. Il desiderio che procede lento ma inesorabile dentro il percorso del sangue. Perché un popolo sia di nuovo e per la prima volta insieme. Per bruciare le differenze, i ritardi, le prospettive che non si incontrano, i confini posti sulle strade dritte. Il cuore è nostro, per Mercantini, non uno di ognuno, la voce che ne proviene e si sente è solo quella italica.

 

Allor qua riedi, o fantasia diletta,

ma bada ch’oggi è vile anche il dolor:

oggi cantar bisogna ira e vendetta;

dopo il trionfo canterai d’amor.

 

Verrà anche l’amore, anzi l’amore è già dentro di noi. Ma adesso il sentimento che soverchia tutto è la passione civile. E se è vero che di ogni sentimento dobbiamo cercare le ragioni, è indubbio altresì che di tutte le ragioni dobbiamo risalire al sentimento che le generò.


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