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Pinacoteca civica - Sala V (Sala Vincenzo Pagani)

Sala V - Sala Vincenzo Pagani
(Palazzo Bonomi-Gera - Primo piano)

La piccola sala è dedicata al pittore Vincenzo Pagani (Monterubbiano, 1490 - 1568) attivo, con una vasta bottega, in numerose località delle Marche centro-meridionali. Il pezzo più spettacolare è la grandiosa ancona d’altare, in legno intagliato e dorato, che racchiude la “Madonna in trono col Bambino e i Santi Caterina, Nicola da Tolentino, Giuseppe e Agostino”, proveniente dalla chiesa agostiniana di Sant’Elpidio a mare. La chiesa passò in proprietà privata all’inizio dell’Ottocento; nel 1970 il dipinto, assieme all’intero altare, venne acquistato da Uno Gera e donato al Comune di Ripatransone. Il dipinto fu commissionato dalla famiglia Fascitelli, il cui stemma è visibile alla base del trono, ed è databile tra il quarto e il quinto decennio del ‘500. La firma e la data 1529 compaiono invece nella tavola centinata raffigurante la “Madonna in gloria col Bambino e i santi Martino, Michele arcangelo e Giorgio”, dipinta da Vincenzo Pagani per l’altare maggiore della chiesa ripana di San Michele Arcangelo.La pala era inserita in una elaborata cornice di cui rimane il solo gradino con l’iscrizione, mentre sono andati perduti i due sportelli laterali.

Dall’altare della Visitazione della stessa chiesa proviene anche la tela con la “Madonna tra i santi Sebastiano e Vittoria” che, all’inizio del ‘900, già risulta collocata nella Pinacoteca Civica. L’opera, in mediocre stato di conservazione, reca una scritta frammentaria relativa alla committenza e non è completamente autografa di Vincenzo Pagani, ma eseguita forse in collaborazione con il padre Giovanni.

Di notevole interesse sono le due grandi tele raffiguranti ‘Santa Maria Maddalena’ e ‘Santa Marta’, opere del raro pittore anconetano Luca di Costantino (prima metà sec.XVI) che lascia la sua firma sotto la figura di santa Marta. Costituivano in origine gli sportelli di un altare eretto dopo la peste degli anni 1527-1528 nella chiesa dei Minori Osservanti; passarono poi in Duomo e quindi nella chiesa di San Rocco.

Si possono ammirare infine, le due sculture raffiguranti l’’Annunziata’ e l’’Arcangelo Gabriele’, opere di primo Cinquecento, di ambito ascolano-abruzzese, accostabili alla bella ‘Annunciazione’ proveniente da Rotella (Urbino, Galleria Nazionale delle Marche). .


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