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Jacopo della Quercia ospite a Ripatransone    

Tracce di scultura toscana tra Emilia e Marche

La Madonna della melagrana di Jacopo della Quercia, ospite estiva del museo di Ripatransone, è protagonista di una piccola ma preziosa esposizione, centrata sulla presenza di sculture toscane che nel Quattrocento “scavalcarono” l’Appennino. Fu proprio la scultura la prima testimone del profondo rinnovamento delle arti in Toscana nel primo Quattrocento e, già prima del viaggio di Donatello a Padova, il senese Jacopo della Quercia era in Emilia. Maestri della scultura in marmo, i toscani svilupparono precocemente anche la plastica in terracotta e in stucco e la difficile arte del getto del bronzo, imponendosi in quasi tutta l’Italia come specialisti di tutti questi materiali. Le Marche ricevettero presto sculture del primo rinascimento toscano, annunciato dalla precoce presenza del Ghiberti a Pesaro, e per tutto il Quattrocento si susseguirono gli arrivi, sia degli scultori stessi, sia delle opere spedite direttamene da Firenze, come le terracotte invetriate dei Della Robbia e i rilievi in cartapesta della bottega dei Rossellino. Queste presenze esercitarono un significativo influsso sulle vicende della scultura tra l’Emilia, la Romagna e le Marche, intrecciandosi con la presenza di sculture veneziane e producendo un linguaggio composito ma non privo di accenti originali e specifici.

Il percorso della mostra comprende un nucleo di rare o addirittura inedite opere giovanili di Jacopo della Quercia e del suo entourage emiliano-romagnolo. Tra i pezzi che verranno esposti al Museo Vescovile di Ripatransone, alcuni frammenti, che originariamente dovevano far parte di una grande ancona, già nella chiesa della SS.ma Annunziata. I rilievi, attribuiti a Marco della Robbia (Fra’ Mattia) e databili intorno al 1530, raffigurano tre storie di Gesù (”Annunciazione”,”Adorazione di Magi”, “Gesù tra i dottori”), varie teste (angeli, Madonna, ecc.), putti con cartiglio, protomi leonine, uno stemma, festoni vegetali, elementi di cornice.
Ancorché non sia possibile proporre una sicura ricostruzione, è ipotizzabile che l’originario insieme fosse simile alla monumentale pala della Collegiata di Montecassiano (1527-1532), oggi la principale testimonianza dell’importante attività svolta nelle Marche dagli ultimi rappresentati della dinastia dei Della Robbia. 

Questi pezzi fanno parte della collezione di Palazzo Bonomi Gera, polo della rete MuseiPiceni a Ripatransone, e la mostra offre un'occasione unica di poterne fruire, poichè abitualmente non fanno parte del percorso espositivo visitabile.

Gli orari osservati saranno:  15.30-19.30-dal 20 luglio al 24 agosto anche 21.30-23.30

Data: dal 28/06/2008 al 14/09/2008 (archiviato)
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