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Polo Museale di San Francesco    

Sabato 7 Ottobre 2006 - Inaugurazione

Il Comune di Montefiore dell'Aso, ente promotore della rete intercomunale museipiceni.it, inaugura la terza tappa di realizzazione della rete museale.

L'ampio e complesso progetto, in dirittura di arrivo nella sua fase strutturale, ha permesso la creazione di un distretto culturale funzionale del museo diffuso regionale, migliorando l'erogazione di servizi culturali ad alta professionalitā e favorendo una gestione attenta al contenimento della spesa pubblica ed allo sviluppo delle risorse culturali territoriali.
L'impegno di ogni amministrazione č stato l'adeguamento dei musei alle normative ministeriali, sia sotto il profilo della conservazione che della valorizzazione, al fine di rendere il patrimonio culturale locale accessibile ad ogni fascia d'etā ed esigenza educativa, privilegiando in particolare il mondo dei diversamente abili.

Grazie, infatti, alla collaborazione con il Museo Statale Tattile Omero d'Ancona, sono state previste una serie di iniziative che danno la possibilitā di fruire dei beni culturali custoditi nei musei attraverso l'uso di percezioni sensoriali diverse quali l'udito ed il tatto.
Il progetto, coordinato dallo studio d'architettura Progetto Zenone nella sua complessa articolazione, oltre che del Museo Omero, si avvalso di consulenti ed esperti in ogni specifico settore.

Gli spazi dell'imponente architettura francescana sono stati allestiti, su progetto e direzione lavori degli architetti Tiziana Maffei ed Antonella Nonnis, per ospitare arte, cinema, etnografia.
Il nuovo percorso museale si snoda negli ambienti conventuali accogliendo la Sala Carlo Crivelli, il Centro di Documentazione Scenografica Giancarlo Basili, il Museo Adolfo de Carolis, il Museo della Civiltā Contadina, la Collezione Domenico Cantatore.

Il tema del nuovo percorso d'allestimento non č la pura esposizione ma l'immaginazione quale realtā da vivere. Vere e proprie messinscene spaziali, nelle quali i luoghi interni giocano lo stesso ruolo dei paesaggi esterni. Il cinesone in skate di Nirvana sembra piombare dal portico superiore del chiostro verso l'ignaro visitatore all'ingresso del convento... il dolce paesaggio collinare piceno si fonde con i filari del vigneto ricostruiti all'interno del Museo della Civiltā Contadina... la penombra della Sala Crivelli accoglie la luminositā del Polittico dipinto dal pittore veneto. Filmati e audio aiutano a perdersi nelle ambientazioni, lasciandosi guidare dalle emozioni del momento, sentendosi Alice nel Paese delle meraviglie accanto al valigione pieno di soldi del "Caimano", o il bambino di un tempo che giocava tra i rumori dell'aia.

La liricitā del territorio viene ripresa e sottolineata in questa architettura, attraverso anche la prosa di Lucilio Santoni che comunica sapientemente le radici rurali di questa terra. Uno spazio che ospita la complessitā dei diversi linguaggi artistici, espressione anche del legame tra gli artisti e Montefiore dell'Aso: Adolfo De Carolis e Giancarlo Basili, nati entrambi in questo piccolo centro urbano per poi esportare in grandi cittā i propri talenti, Domenico Cantatore che in questa terra trascorre gli ultimi anni di vita trovando qui il colore vero dei propri cieli.

Il complesso conventuale, un tempo centro propulsore della vita spirituale del territorio, si trasforma in Istituzione Culturale nel quale far convivere l'emozione, l'esperienza, la riflessione quale risposta all'esigenza di un territorio vivace che molto ha puntato sulla conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio culturale.

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Data: 07/10/2006  (archiviato)
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