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Museo storico risorgimentale Luigi Mercantini

Questo percorso di storia risorgimentale italiana nasce per accompagnare il visitatore attraverso un richiamo di memoria delle nozioni fondamentali che ciascun cittadino italiano dovrebbe avere della vicenda ancora oggi fondante l’Unità del nostro paese, un grande valore di progresso e modernità di una nazione che giunge a questo obiettivo troppo tardi rispetto alle altre storie nazionali dei più grandi paesi europei.

Ripatransone - Museo del RisorgimentoAbbiamo infatti la certezza che in una fase in cui si vanno affermando, da una parte e giustamente, progetti significativi di rafforzamento della "nazione europea", dall’altra e pericolosamente, azioni di sfaldamento del principio unitario, si ha più che mai bisogno di ripercorrere per gli adulti e di far percorrere alle nuove generazioni quel faticoso e spesso drammatico processo che ha condotto l’Italia all’Unità nazionale, in cui biografie esemplari di giovani eroi e azioni di forte impegno civile e morale diedero a questo paese le radici comuni che oggi in molti identificano nel concetto di "patria".

Un museo palpitante che vuole essere anche un omaggio ad un protagonista del Risorgimento nato a Ripatransone, Luigi Mercantini, immettendo la sua esistenza dentro al quadro più generale dei fatti locali e nazionali che lo coinvolsero, raccontati in maniera essenziale per stimolare nel visitatore un nuovo desiderio di approfondimento di momenti e personaggi della nostra storia troppo in fretta relegati, nella corsa al vuoto culturale dei nostri tempi, in una sorta di limbo delle reminiscenze scolastiche, senza coglierne la valenza profonda di presupposti al nostro presente e di lezione fondamentale di umanità generosa e altruista.

Vorremmo infine che quel senso di riscoperta di una pagina fondamentale della storia italiana, che ci ha guidati in questo lavoro, sia condiviso da chi, seguendo la nostra traccia, ritroverà nelle notizie essenziali e nelle immagini suggestive che abbiamo scelto i segni evidenti di un paese che vuole riscattarsi dai retaggi di una disparità geografica ma anche sociale, da un ritardo politico-economico ma anche culturale, da una marginalità storica, in sintesi, che, iniziata con la morte di Lorenzo de Medici, trova nel "lungo Risorgimento" ancora incompleto il tentativo di dare al nostro paese un ruolo ed una identità di nazione.

Il Risorgimento italiano è la lotta di un uomo e di pochi isolati contro la cattiva letteratura di un popolo dominato dalla miseria.
La storia civile della penisola pare talvolta il soliloquio di Cavour, che da una materia ancora informe in dieci anni di diplomazia cerca di trarre gli elementi della vita economica moderna e i quadri dello Stato laico. Ma mancavano forze e partiti ordinati: si supplì con volontari e avventurieri. Il nebuloso messianismo di Mazzini, l’entusiasmo di Garibaldi, l’enfasi dei tribuni furono le forze che favorirono un equilibrio provvisorio.
Tutto questo è materia incomposta e vi affiorano i più profondi vizi della razza: una direzione si deve a Cavour. Egli è lo spirito provvidenziale, l’originalità del Risorgimento"

Piero Gobetti

La collezione risorgimentale è ubicata nelle tre  stanze poste a destra dell'ultimo piano del Palazzo Bonomi Gera.

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